La Maca delle Ande (Lepidium meyenii)


Proprietà ed Applicazioni Nutritive
Il primo e più immediato impiego della radice di Lepidium meyenii è stato di tipo alimentare. La maca, infatti, è il tubero che cresce alle altitudini più elevate, e ha costituito per le antiche popolazioni andine e per il loro bestiame, una fonte di energia facilmente reperibile ed un alleato contro la fatica fisica. In virtù delle sue eccellenti qualità nutrizionali, molto simili a quelle dei cereali, la maca è un alimento completo, che essiccato può mantenere inalterate per anni le sue caratteristiche nutritive. La radice disidratata, infatti, è ricca in carboidrati e proteine, ed un’assunzione regolare è in grado di incrementare le riserve energetiche, la resistenza e la forza fisica, promuovendo uno stato di generale benessere. Queste caratteristiche rendono la maca un integratore ideale per gli atleti e per gli sportivi in generale (15). Inoltre, possedendo un modesto tenore di lipidi e un discreto contenuto di fibre, può essere utilizzato con successo all’interno di un regime dietetico controllato per la riduzione del peso corporeo. Infine, grazie all’elevato contenuto di aminoacidi e acidi grassi essenziali, nonché di vitamine e sali minerali, il consumo di questa radice può essere d’aiuto, qualora una dieta squilibrata non sia in grado di assicurare al nostro organismo un sufficiente apporto di questi elementi, o quando situazioni particolari (stress, malattia, invecchiamento, attività fisica) ne incrementino il fabbisogno.

Proprietà toniche
La radice della maca vanta proprietà benefiche sul sistema nervoso: incrementa le capacità di concentrazione, favorisce la lucidità mentale, stimola l’attività cerebrale e la memoria (16). Poiché queste sue proprietà toniche ed energetiche non sono legate ad un contenuto di caffeina, la maca può essere assunto a tutte le età e anche da soggetti debilitati. Il suo impiego, infatti, si è rivelato utile per chi soffre di sindrome da stanchezza cronica e depressione, per chi svolge un’attività intellettuale impegnativa (per es. studenti, manager, ecc.), in convalescenza o per superare momenti di particolare stress psico-fisico.

Proprietà ed Applicazioni Nutriceutiche
L’assunzione della maca è in grado di modulare molteplici funzioni fisiologiche. Questo spiega non solo il valore attribuitogli in passato, quando il suo impiego si fondava sostanzialmente su conoscenze empiriche, ma anche l’interesse attuale. Oggi le proprietà biologiche della maca possono essere spiegate scientificamente, e sono comprovate da numerosi studi clinici, che ne consentono un uso più razionale.

Attività immunostimolante
Alla maca si attribuisce un potere adaptogeno. Si definisce adaptogena, una sostanza in grado di aumentare le resistenze aspecifiche dell’organismo, contro lo stress psico-fisico e diverse infezioni patologiche, ottimizzando il metabolismo cellulare e ristabilendo l’omeostasi. Inoltre, prerogativa dell’adaptogeno, è la sicurezza d’uso. La maca possiede tutti questi requisiti: si è dimostrata un utile coadiuvante nella cura della tubercolosi, è in grado di normalizzare le funzioni fisiologiche incrementando le riserve energetiche, ed anche ad alte dosi non presenta effetti tossici o collaterali gravi. Rare, infine, sono le controindicazioni.

Attività anti-tumorale
Un’esigenza crescente nel campo della terapia anti-tumorale, riguarda l’applicazione di strategie naturali complementari alla chemioterapia. Da questo punto di vista, esistono alcune indicazioni che consentono di considerare l’impiego della maca con interesse (19). Il contenuto in glucosinolati del tubero, infatti, conferisce alla maca effetti positivi nel trattamento di alcuni tipi di tumore gastro-enterici e del tumore al seno, confermati da test condotti sugli animali. Questi dimostrano che gli isotiocianati aromatici, derivanti dalla degradazione dei glucosinolati presenti nel tubero, sono in grado di abbassare l’incidenza dei tumori indotti dal trattamento con noti cancerogeni (per es. benzo-a-pirene, 7,12-dimetilbenzil antracene).

Regolazione dell’asse ipotalamo-ipofisario
L’attività adaptogena della maca, si esplica in modo particolare a livello della regolazione dell’attività endocrina, specie quella sotto il controllo dell’asse ipotalamo-ipofisario. Per questo motivo la maca è usata da molti ginecologi americani nel trattamento delle disfunzioni ormonali legate alla sfera sessuale, e riguardanti la fisiologia sia maschile che femminile. Nonostante non esistano ancora studi scientifici completi, che comprovino tali attività biologiche, i risultati ottenuti sono tanto soddisfacenti da incoraggiare l’uso della maca nella pratica medica.
Attività afrodisiache e trattamento dell’impotenza
Numerosi medici americani prescrivono la maca ai loro pazienti, e ne hanno rilevato gli effetti positivi sulla vita sessuale di entrambi i sessi, in particolare incremento della libido e miglioramento delle prestazioni sessuali. Inoltre si è rivelata efficace e sicura nel trattamento delle disfunzioni erettili e dell’impotenza maschile, sia che si manifesti come stato patologico, sia che insorga fisiologicamente con l’avanzare dell’età. L’azione afrodisiaca del Lepidium meyenii, è stata scientificamente provata per la prima volta, da uno studio condotto su diversi gruppi di ratti e topi con disfunzioni erettili. In quest’esperimento, è stata somministrata per 22 giorni, una dose orale di estratto lipidico purificato di maca, e il risultato è stato un incremento della funzionalità erettile in tutti gli animali trattati.

Trattamento della sterilità maschile e femminile
Da secoli la maca è impiegata per aumentare le capacità riproduttive di uomini e animali. Oggi si ritiene che tale azione sia dovuta alla presenza di quattro alcaloidi, macaina 1, 2, 3 e 4, che sono stati isolati e identificati nella radice, ma la cui formula non è ancora ben nota. Esistono diversi studi clinici a riguardo: gli alcaloidi isolati, somministrati a ratti e topi di entrambi i sessi, ha dimostrato di incrementare l’oogenesi nelle femmine e la spermatogenesi nei maschi, e gli stessi risultati sono stati raggiunti con l’assunzione della radice essiccata. Gli effetti su ovaie e testicoli, compaiono già dopo 72 ore dalla somministrazione, e non sono stati attribuiti ad ormoni vegetali, ma probabilmente all’azione di tali alcaloidi sull’asse ipotalamo-ipofisario. L’aumento della fertilità maschile riscontrabile dopo l’assunzione della maca è imputabile, oltre che al miglioramento della funzionalità erettile, anche ad un incremento della motilità degli spermatozoi. Nella radice del Lepidium meyenii, infatti, vi è un , 3, 21-27 elevato contenuto di fruttosio, un monosaccaride che fisiologicamente si trova in alta concentrazione nel liquido seminale, dove costituisce la fonte energetica degli spermatozoi.

Disfunzionalità ovarica, menopausa
Molti ginecologi statunitensi e canadesi prescrivono la maca per regolare la funzionalità ovarica, e in menopausa è preferita alla terapia ormonale sostitutiva. Al contrario degli ormoni, la maca stimola le ovaie e le altre ghiandole endocrine a produrre gli ormoni di cui l’organismo ha bisogno. La sua assunzione può alleviare in maniera significativa i sintomi tipici, che precedono e accompagnano la menopausa (vampate di calore, depressione e stanchezza, tachicardia, costipazione, perdita di tessuto osseo, secchezza vaginale), mentre in caso di menopausa precoce, può addirittura consentire la ripresa di un ciclo mestruale regolare. Anche in seguito ad isterectomia, con o senza rimozione delle ovaie, produce in breve tempo un incremento dei livelli ematici di estradiolo, portando un miglioramento delle condizioni generali. Viene consigliata l’assunzione della maca prima della menopausa, per mantenere attiva la funzionalità ovarica, ottenendo così maggiori benefici in seguito.

Azione anti-invecchiamento
Le recenti scoperte della scienza e della medicina, hanno consentito un notevole allungamento della vita, accrescendo contemporaneamente l’esigenza di mantenere a lungo un aspetto gradevole ed una buona forma fisica. Tale obbiettivo è perseguito generalmente con la pratica di un’attività sportiva, con l’uso di prodotti cosmetici specifici, prestando attenzione all’alimentazione e facendo uso di integratori. Come integratore la maca aiuta a ritardare i processi dell’invecchiamento agendo su diversi fronti. Grazie all’apporto di vitamine antiossidanti (vit. A, C, E), flavonoidi, acidi grassi insaturi, fosforo ed oligoelementi in genere, la maca possiede propietà energizzanti, contribuendo al mantenimento del vigore fisico, compreso quello sessuale, e della lucidità mentale. Inoltre abbassa significativamente i livelli del colesterolo più nocivo (LDL), contribuendo a mantenere ‘pulite’ le arterie dalle placche responsabili dell’aterosclerosi. Nella tradizione popolare si ritiene che l’assunzione costante della maca prevenga anche l’incanutimento e la caduta dei capelli, stimolandone la crescita, e che incrementi il grado di idratazione della pelle e la tonicità dei tessuti. Benché questi effetti non siano ancora pienamente dimostrati, hanno valso alla maca l’appellativo, seppure improprio, di Ginseng peruviano.

Attività anabolizzante
Fra gli steroli in essa contenuti, la radice della maca è ricca in b-ecdysone, i cui livelli, nell’estratto commercializzato, vengono titolati (min 0.5%). A questo componente è imputata l’azione anabolizzante della maca. Come confermano numerose testimonianze di body builders, atleti e sportivi, la sua assunzione non solo incrementa la forza e la resistenza fisica, ma contribuisce significativamente anche allo sviluppo della massa muscolare.

Incremento della densità ossea
In particolari momenti della vita, ad esempio durante la crescita, la gravidanza e l’allattamento, e soprattutto in menopausa, il fabbisogno di calcio e in genere di sali minerali aumenta notevolmente. In questi casi, poiché la radice della maca contiene alti livelli di questi elementi, la sua assunzione risulta un supplemento ideale, consigliabile anche per accelerare la guarigione delle fratture e nel , 3, 21-27 trattamento delle patologie legate al decremento della densità ossea (per es. decalcificazione ed osteoporosi). Si ritiene che tale azione sia dovuta agli alcaloidi presenti nella maca, che sono in grado di attivare la calcitonina, l’ormone che regola il metabolismo del calcio e del fosforo, nonché l’azione del paratormone, coinvolto nella stessa via metabolica.

Trattamento delle anemie
In ragione dell’elevato contenuto di ferro e vitamina B12, che stimola la produzione dei globuli rossi, la maca trova impiego come coadiuvante nel trattamento delle anemie di modesta e media entità.

Angela Angusti, Stefano Manfredini Dipartimento Scienze Farmaceutiche - Università di Ferrara Giovanni Braccioli Polichimica - Bologna

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